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Fiat panda Nel febbraio 1980 FIAT presenta una nuova autovettura utilitaria, designata da Giugiaro e chiamata Fiat Panda.

Fiat Panda prima versione equipaggiata con un bicilindrico raffreddato ad aria da 652cc (derivato dalla Fiat 126) – la Panda 30, o un quattro cilindri raffreddato ad acqua da 903cc (derivato dalla Fiat 127) – la Panda 45, era stata concepita e costruita per essere economica da acquistare e da mantenere, con la praticità al primo posto nella lista delle priorità.
Designata per stare tra la 126 e la 127 in termini di prodotto, presentava numerose innovazioni come i sedili posteriori sistemabili in 7 posizioni diverse (tra cui una ad “amaca” in grado di non far rovesciare le buste della spesa), oltre a questo aveva la possibilità di rimuovere le coperture dei sedili e lavarle completamente, nonché tutti i vetri dell’auto completamente piatti che garantivano costi contenuti in caso di sostituzione.
Ai due motori originali ne fu aggiunto un altro in altri paesi europei esterni all’Italia derivato da quello della Fiat 850 e tramite modificazioni dei rapporti di compressione di quest’ultimo si arrivò alla Panda 34 in Spagna e alla Panda 35 in Olanda.
Al Salone di Parigi, alla fine del 1982, fu presentata la Panda 45 Super. Presentava molti miglioramenti, quello più significativo era la disponibilità di un cambio a cinque marce, oltre a questo vi erano piccoli cambiamenti stilistici delle finiture. La nuova calandra di plastica nera (effettivamente il primo uso nella produzione FIAT con le cinque barre diagonali argentate) distingueva l’allestimento Super dai modelli iniziali con la griglia metallica. Una 30 Super venne aggiunta agli allestimenti già presenti nel febbraio 1983.
Fiat Panda prima versione, vista lateraleLa Steyr-Puch, compagnia austriaca, sviluppò un sistema a quattro ruote motrici per la successiva uscita della Panda 4x4.
 Lanciata a giugno del 1983, era equipaggiata con un 965cc da 48 cv derivato da quello presente nella Autobianchi A112. Conosciuta semplicemente come la Panda 4x4, questo modello era il primo di piccola vettura a motore trasversale a presentare un sistema 4WD. Il sistema era selezionabile manualmente, con una prima ridotta. In condizioni normali la partenza avveniva dalla seconda e la quinta aveva lo stesso rapporto della quarta nelle Panda normali. La Steyr-Puch produceva l’intero sistema di trazione integrale (frizione, scatola del cambio, l’albero motore a tre parti, l’assale posteriore con differenziale incluso e i freni), il tutto veniva assemblato con una carrozzeria rinforzata all’impianto siciliano di Termini Imerese. Con un peso di 740 kg l’auto completava il chilometro da fermo in 38.8 sec, e aveva una velocità massima di 135 km/h.
Panda 4x4 in versione corsaApprezzata e di grande successo, la milionesima Panda venne prodotta nel Luglio del 1984, e alla fine del 1985 ne erano state costruite 1.400.000 (di tutte le versioni).
Piccole modifiche nel Novembre 1984 videro gli allestimenti rinominati “L”, “CL” e “S” tutti con modifiche dei dettagli che includevano l’adozione della nuova calandra, con le cinque barre diagonali, su tutte le versioni
I cambiamenti maggiori al modello arrivarono nel Gennaio del 1986. Il motore 650cc venne sostituito con un 769cc (34 cv), e il 903cc con un 999cc (45 cv oppure i 50 cv della 4x4). Entrambi i nuovi propulsori erano della nuova famiglia FIRE con 4 cilindri e a raffreddamento idraulico con un albero a camme singolo. Un’altra modifica riguardava le sospensioni posteriori che furono rimpiazzate passando da un sistema a lamelle a uno con un asse rigido (conosciuto come Asse a Omega) con un montante centrale e ammortizzatori a molla (la 4x4 continuò a utilizzare i due ammortizzatori longitudinali). Miglioramenti anche a interni e strutture, che vennero rafforzate. L’intera gamma prevedeva cinque versioni di cui tre 750 (L, CL, S) una 1000 Super e la 4x4.
La Panda Van
 In aprile dello stesso anno vide l’introduzione di un 1301cc a diesel con 37 cv (un depotenziato derivato da 127/Uno). Equipaggiato normalmente con un cambio a 5 marce era disponibile nel solo allestimento "L". La versione Van (Veicolo commerciale) fu introdotta nello stesso mese, con motori sia a benzina che diesel. Questi ultimi non avevano i finestrini posteriori e presentavano un piccola estensione in plastica nera posizionata nella zona posteriore.
L’anno seguente, il 1987, venne immessa sul mercato la Panda Young con un 769cc che usava lo stesso blocco (a aste e bilancieri) del vecchio 903cc e produceva gli stessi 34 cv della versione FIRE. Il 999cc FIRE fu migliorato con iniezione elettronica e marmitta catalitica nello stesso anno, e infine fu commercializzata la Panda 4x4 Sisley (Edizione Limitata).
Nel 1988 venne superata la soglia dei 2.000.000 di esemplari prodotti e due anni dopo, nel 1990, la gamma venne arricchita dalla Panda Electra versione con motore elettrico, ecologica ma con il difetto che le batterie portavano ad un aumento significativo di peso della vettura (fino a 1.150 kg).
Del 1991 è invece la Selecta equipaggiata di cambio automatico; questa fu probabilmente l'ultima versione innovativa della Panda che rimase in produzione sino al 1994 con modifiche quasi solo nelle varie motorizzazioni, adeguati man mano alle normative che stavano entrando in vigore, soprattutto nel campo dell'inquinamento.
Questo modello non venne immediatamento sostituito da uno nuovo poichè nella stessa categoria di auto la Fiat aveva già in produzione la Fiat Cinquecento, il nome venne invece ripreso alcuni anni dopo con la presentazione nel 2003 della Fiat Nuova Panda.
La Panda spagnola

Seat Marbella prima serieDal 1981 al 1986 la Panda venne costruita, su licenza commerciale, in Spagna dallo stabilimento Seat e messa in vendita con il nome di Seat Panda, al decadere dell'accordo di collaborazione tra le case automobilistiche, come nel caso della Fiat Ritmo ripresentata quale Seat Ronda, anche la Panda venne modificata il minimo indispensabile per evitare problemi di licenza e messa in vendita con il nome di Seat Marbella. Rimase in produzione con questo nome fino al 1998.
Nuova fiat panda
 E'una nuova versione della citycar Fiat, auto dell’anno 2004. Dal punto di vista estetico, la 4x4 rispetto all'originale appare ingrandita sia in lunghezza, sia in larghezza, sia in altezza e misura rispettivamente 3,57 x 1,59 x 1,62 metri.
L'altezza da terra è stata portata a 150 millimetri. L'evoluzione più importante è la trazione integrale permanente, dotata di giunto viscoso e di due differenziali: questi particolari rendono possibile al piccolo fuoristrada, l'affrontare piuttosto agilmente gli ostacoli che si trova di fronte. L'entrata in produzione del modello è prevista dal 2004 sia con motore a benzina da 1.2 litri da 60 CV, sia nella versione turbodiesel Multijet da 1.3 litri, da 70 CV. In concomitanza alla presentazione della 4x4 Fiat ha svelato un'altra versione della Panda, anch'essa off-road e denominata SUV. Il SUV dal punto di vista estetico è più caratteristico rispetto alla 4x4 anche se le attese per una sua produzione sono molto incerte. La vettura si fa notare per i proiettori rotondi di dimensione maggiorata, per la doppia colorazione della carrozzeria e per le protezioni d'alluminio del motore e del telaio. Le dimensioni sono di 3,59 m di lunghezza, 1,6 di larghezza e 1,63 d'altezza. L'altezza da terra è di 170 millimetri.
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